La Serenissima di Scorzè è Campione d’Italia 2026 al Palo della Cuccagna
La Coppa d’Italia al Palo della Cuccagna prende la strada di Scorzè.
È infatti La Serenissima a conquistare il titolo di Campione d’Italia 2026, al termine di una stagione intensa e combattuta fino all’ultima prova. Un successo costruito tappa dopo tappa, grazie alla continuità dei risultati e alla capacità della squadra veneziana di affrontare ogni appuntamento con determinazione e concentrazione.
A comporre la formazione campione sono il capitano Andrea Tosatto, insieme a Giuliano Bertolin, Dario Agostini, Massimiliano Volpato, Nicola Catellan, Nicolò Rizzante, Stefano Scolaro e Martina Maccarrone, protagonisti di un campionato nel quale ogni punto ha avuto un peso importante nella classifica finale.
Il titolo è arrivato al termine della finalissima disputata a Palosco, in provincia di Bergamo, ultimo appuntamento di un campionato articolato complessivamente in sei tappe. Una stagione nella quale La Serenissima ha saputo mantenere un rendimento costante, resistendo alla pressione delle formazioni avversarie e arrivando all’ultima prova con tutte le carte in regola per conquistare il titolo.
A rendere ancora più significativo il risultato è la difficoltà delle prove affrontate durante il campionato. L’organizzazione, affidata allo staff de Gli Acrobati della Cuccagna, ha predisposto un palo di 13,50 metri, preparato con ben 11 chilogrammi di grasso a viscosità 3.
Si tratta di una particolare tipologia di grasso, più difficile da rimuovere rispetto a quella utilizzata in altre competizioni, che rende la scalata particolarmente impegnativa. Una scelta che punta a recuperare e valorizzare lo spirito autentico del Palo della Cuccagna, disciplina tradizionale che, nel corso degli anni, ha saputo trasformarsi in una vera e propria competizione sportiva.
Proprio la particolare preparazione del palo introduce infatti una componente fondamentale della gara: non basta essere veloci nella salita. Serve soprattutto tecnica, equilibrio, resistenza e capacità di mantenere la presa quando le condizioni diventano difficili. In altre parole, bisogna saper continuare a salire anche quando gli avversari iniziano a scivolare.
È anche in questo aspetto che si può leggere il significato del successo della Serenissima. Il titolo non è arrivato grazie a una singola prestazione, ma attraverso un percorso costruito nell’arco dell’intero campionato.
La Serenissima di Scorzè ha chiuso il campionato al primo posto con 5 punti di vantaggio sui Sugaman di Ferrara, formazione tra le più veloci e competitive della stagione. Al terzo posto si sono invece classificati gli Acrobati di Bergamo, staccati di 15 punti dalla formazione veneziana.
Per Scorzè si tratta dunque di un risultato di prestigio, che premia il lavoro e l’impegno di un gruppo capace di unire esperienza, tecnica e spirito di squadra. Un successo che porta il nome della formazione veneziana al vertice del panorama nazionale del Palo della Cuccagna.
“Un titolo conquistato sul palo, ma costruito soprattutto attraverso la costanza, la determinazione e la capacità di non mollare mai, nemmeno quando il grasso ha reso la salita più difficile – ha spiegato Dario Agostini -.
Giancarlo Noviello
