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A tu per tu con Cheong-gwa (Jundo): l’arte, i segreti di The Remarried Empress / Cheong-gwa e il fascino dell’Italia

Una delle sessioni più intime e attese della kermesse lucchese è stata senza dubbio l’intervista ristretta di Cheong-gwa (Jundo), tenutasi lo scorso 28 ottobre alle ore 14:00 nella Sala dell’Altana presso la Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest. Un appuntamento esclusivo (limitato a soli 14 posti) che si è svolto in un’atmosfera insolitamente rilassata, nonostante l’iniziale nervosismo dell’autrice, comprensibile vista la caratura internazionale dell’appuntamento e la sua grande passione di fan della novel originale.

Dalla pagina scritta al Webtoon: il processo creativo e la ricerca

Raccontando il delicato passaggio dalla novel al webtoon, l’autrice ha svelato di aver fatto un lavoro immenso e pieno di dedita ricerca, utilizzando moltissimo materiale originale. Durante il disegno, un ruolo chiave è giocato dai dialoghi e dalle emozioni suscitate dalla lettura stessa: “Ricordo i dialoghi mentre sono attiva nel disegno e penso costantemente alle emozioni e alle scene, che siano più o meno drammatiche. La verità è che mi diverto moltissimo quando dipingo”, ha raccontato con un sorriso.

 

L’uso del colore, la luce e i codici del gotico

Un aspetto che colpisce chiunque legga le sue opere è la straordinaria capacità di “dipingere” le tavole. Parlando dell’uso dei colori e della luce, Jundo ha ammesso di aver inconsciamente attinto ai codici del gotico: “Non volevo usarlo direttamente, ma mi è venuto naturale”.

L’ambientazione temporale si muove tra il diciottesimo e il diciannovesimo secolo, richiedendo uno studio rigoroso delle epoche e degli abiti. E qui si apre un mondo: ogni personaggio ha un colore tema e un’emozione associata. Particolare attenzione è rivolta agli abiti, che non sono semplici ornamenti ma veri e propri specchi dell’anima. Non a caso, disegnare Ines è stato particolarmente difficile proprio per la cura maniacale dei vestiti, che equivalgono alle sue emozioni. Eppure, Ines è anche il suo personaggio preferito proprio grazie al suo guardaroba!

 

 

Tra musica, cinema e la scelta di Deva Cassel

L’atmosfera delle sue sessioni di lavoro è guidata da una colonna sonora ben precisa: musica strumentale classica, playlist pre-pop originali e brani evocativi come Born to Die di Lana Del Rey. E se l’opera dovesse diventare una serie TV live-action? L’autrice ha confessato di non aver mai pensato a un attore specifico per il protagonista maschile, mentre per interpretare Ines ha le idee chiare: le piacerebbe molto Deva Cassel.

 

Il rapporto con i fan globali e il calore dell’Italia

È stata la sua prima volta in Italia, un paese che l’ha influenzata profondamente e che trova incredibilmente diverso da Seoul. Un’occasione speciale anche per toccare con mano il calore dei lettori internazionali: a differenza della Corea – dove non fa molte interviste e dove i social network (SNS) possono esporre a critiche – in Occidente e attraverso i social ha riscontrato un affetto e un riscontro estremamente positivi.

Un incontro che si è rivelato indimenticabile non solo per i contenuti svelati, ma anche per i modi squisiti dell’autrice, che si è dimostrata estremamente gentile portando persino dei gift dedicati alla stampa presente. Un vero e proprio dono per tutti i fan!

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