Lucca Comics & Games: Dietro le quinte di “Shaun, vita da pecora: Operazione Z.U.C.C.A.” — Intervista al regista
Al Lucca Comics & Games abbiamo incontrato il regista del nuovo attesissimo capitolo targato Aardman Animations, Shaun, vita da pecora: Operazione Z.U.C.C.A. (titolo originale Shaun the Sheep: Farmageddon / Seasonal Specials). Tra aneddoti sulla stop-motion e visioni per il futuro del franchise, il regista ci ha guidati nei segreti della celebre fattoria di Mossy Bottom.
Una “Farmer Story” nel cuore della Aardman
Nonostante le declinazioni sci-fi e le parodie di genere, il regista ha tenuto a precisare il cuore narrativo dell’opera: “Shaun è prima di tutto una farmer story, una storia di campagna ancorata all’identità visiva e narrativa dello studio Aardman”.
La sfida principale di questo nuovo capitolo è stata combinare la tradizione della stop-motion con la necessità di sperimentare nuove soluzioni visive senza tradire il DNA dello studio.
La sfida artigianale: animare il Mostro
Il punto d’arrivo tecnico del film ha riguardato la creazione e la gestione del “Mostro” di turno.
- La complessità costruttiva: Animare una creatura di grandi dimensioni in stop-motion richiede una struttura interna estremamente solida. Il pupazzo si è rivelato incredibilmente pesante da muovere e posizionare passo dopo passo sul set.
- La testa, l’elemento più critico: La parte più complessa da progettare e animare è stata la testa. Per bilanciare il peso e permettere la massima espressività, la crew ha dovuto combinare tecniche di scultura tradizionali e meccanismi di giuntura articolati.
- Integrazione di tecniche: È stato necessario integrare l’animazione fisica del pupazzo con tecniche di ripresa e movimento differenziate per garantire fluidità nei passaggi tra le varie fasi di girato.
La magia della stop-motion: la forza della Crew
Alla domanda sull’interesse imperituro del pubblico verso la stop-motion, il regista ha sottolineato l’importanza del fattore umano:
“Ho iniziato guardando Wallace e Gromit e studiando lo sviluppo di una storia frame per frame. Oggi c’è tantissima gente giovane dietro alle quinte: realizzare un film come questo è il risultato del lavoro corale di un’intera crew di talenti straordinari.”
Nuovi progetti e futuri spin-off?
Durante la chiacchierata non è mancato un cenno ai dettagli di trama che hanno incuriosito i fan, come il sottile risvolto romantico legato al personaggio della veterinaria.
Il regista ha concluso con una battuta che lascia aperta più di una porta: “C’è un bell’accenno a una love story con la veterinaria… Mi piacerebbe molto vedere una storia interamente dedicata a lei in futuro. Vedremo!”.
Messua Mazzetto
