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Vicenza prima importante vittoria sul Catanzaro

​Chi pensava che l’impatto con la nuova categoria potesse intimorire il Vicenza ha dovuto ricredersi al termine di novanta minuti intensi, drammatici sotto il profilo sportivo e ricchi di colpi di scena.
L’esordio di ieri sera al “Romeo Menti” si è trasformato in un vero e proprio thriller ad alta quota, in cui a trionfare non è stata soltanto la precisione negli schemi da palla inattiva, ma la capacità della squadra di Fabio Gallo di soffrire, riorganizzarsi e colpire nel momento di massima pressione avversaria.
​Non è ancora finita la festa iniziata in primavera con la precoce promozione di metà marzo, eppure il Vicenza ha dovuto subito misurarsi con le insidie di un campionato di Serie B che non concede pause.
Di fronte si è presentato un Catanzaro capace di imporre per larghi tratti della prima frazione di gioco un palleggio rapido e verticale che ha messo a dura prova i meccanismi difensivi biancorossi.
​L’avvio di gara ha visto la formazione calabrese guidata da mister Gorgone approcciare il match con grande personalità. Il baricentro del Vicenza è rimasto inizialmente troppo basso, concedendo campo alle ripartenze ospiti.
Al 9′ minuto è arrivata la prima sberla per i padroni di casa: un’azione avvolgente del Catanzaro ha liberato D’Alessandro, lesto nel trafiggere Gagno da posizione defilata per lo 0-1.
​La reazione del Lane è stata affidata al carattere e alla fisicità sui calci piazzati.
Dopo due tentativi di Caferri e Moncini sventati dalla retroguardia giallorossa, al 20′ st è arrivato il punto del pareggio: spiovente perfetto al centro dell’area e incornata perentoria di Cuomo che ha trafitto Pigliacelli, facendo esplodere il Menti. Nonostante il momentaneo riequilibrio, il Catanzaro ha continuato a manovrare con maggiore qualità a centrocampo, sfiorando il raddoppio in più occasioni prima di trovarlo nell’ultimo minuto di recupero del primo tempo grazie ad un inserimento di Verrengia (46′ pt) su situazione d’angolo.
​Sotto 1-2 all’intervallo, la svolta della sfida si è consumata nell’intervallo tra la lavagna tattica di Gallo e le letture a gara in corso.
Il tecnico biancorosso ha ridisegnato l’assetto con coraggio, alzando la linea del pressing di venti metri e inserendo forze fresche.
​Il Vicenza ha cinto d’assedio l’area calabrese: un palo clamoroso colpito da Pellizzari su scarico di Moncini e una straordinaria doppia parata di Pigliacelli su Valoti avevano fatto temere la classica serata stregata. Ma al 35′ della ripresa la pressione si è concretizzata: palla vagante spinta in rete dal neo-entrato Pietrelli per il meritato 2-2.
​Quando il pareggio sembrava ormai il risultato finale, è salita in cattedra la giocata del singolo.
Al 44′ st, Claudio Morra  eletto migliore in campo) si è inventato la rete da tre punti: protezione della palla spalle alla porta, rotazione rapida sul difensore e conclusione potente nell’angolo alto dove Pigliacelli non poteva arrivare.
Un gol di pura potenza e astuzia che ha regalato il 3-2 finale e scatenato l’entusiasmo incontenibile dei novemila del Menti.
Fabio Gallo nel post gara dichiara «Paga l’immenso lavoro svolto sulle palle inattive e sul carattere. Sulla scia della trionfale stagione passata, stiamo iniziando una grandissima avventura in Serie B. Il gruppo ha dimostrato un cuore enorme: la squadra ha avuto la forza di riprendere la gara per due volte e poi di andarla a vincere nei minuti finali. Una volta sistemate alcune letture tattiche a centrocampo, siamo usciti dalla nostra gabbia. Abbiamo lavorato tantissimo sui dettagli durante la settimana e sapevamo di poter capitalizzare al meglio ogni situazione da fermo.»
Giancarlo Noviello
Il Veneto
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