Vicenza pronto per la B, ma serve un attaccante di categoria
Il campionato di Serie B 2026-2027, si appresta a vivere un’altra stagione molto intensa.
Negli ultimi anni il campionato cadetto ha smesso di essere una semplice “anticamera” per la massima serie, trasformandosi in un palcoscenico d’élite grazie alla presenza di piazze storiche, tifoserie e proprietà con budget importanti.
Il torneo che sta per iniziare non farà eccezione: tra nobili decadute in cerca di riscatto, neopromosse ambiziose e outsider pronte al colpaccio, la corsa verso la Serie A sarà una vera e propria bagarre.
Nessuna squadra parte con i favori assoluti del pronostico, ed è proprio questo a rendere la nuova Serie B un campionato tutto da vivere.
Anche se il calcio d’estate invita alla prudenza, i fari sono inevitabilmente puntati sulla neopromossa Vicenza, dopo quattro anni di permanenza in Lega Prot.
La famiglia Rosso, anche per la B, ha affidato la guida tecnica a Fabio Gallo dopo la trionfale cavalcata della scorsa stagione, con l’entusiasmo della piazza (sottoscritti già 7600 abbonamenti) e la chiara intenzione di non fare le comparse.
Per affrontare il campionato di Serie B, il DS Zamuner assieme al direttore generale Seeber, hanno puntato su rinforzi mirati e d’esperienza. La società ha inserito in rosa profili di categoria e parametri zero importanti, unendo la continuità del gruppo promosso agli ordini di mister Fabio Gallo.
I principali acquisti sono stati Frank Tsadjou, attaccante arrivato a titolo definitivo dalla Cremonese, colpo più oneroso, Gabriele Moncini, attaccante di spessore per la categoria, arrivato svincolato dal Bari. I difensori esperti Riccardo Marchizza e Nicolò Brighenti, arrivati rispettivamente dal Frosinone e Catanzaro, Mattia Valoti, centrocampista di qualità arrivato dallo Spezia, anch’egli a parametro zero, e Nicola Rauti attaccante riscattato dal Torino, oltre a Corazza arrivato dal Bologna con la formula del prestito. Il club berico, dopo il grave infortunio di Frank Tsadjou, guarda con attenzione a profili offensivi di stacco come la stella Alvin Okoro del Venezia, e l’attaccante Moro dal Sassuolo.
Un organico che al momento conta qualche esubero di troppo: Vitale è seguito dal Catania, Della Morte piace al Bari e Cavion resta nel mirino del neopromosso Treviso. Non è un mistero che tutti e tre siano in uscita, non rientrando più nei piani tecnici di mister Gallo.
In questi giorni, nel corso di un summit tra la dirigenza e la proprietà, è emersa chiaramente la volontà di dare priorità alle cessioni prima di valutare nuovi innesti, tra cui un portiere, un centrocampista giovane (piace Justin Kumi) e un attaccante. Il gruppo a disposizione del tecnico biancorosso è senza dubbio esperto — con un’età media piuttosto elevata (26,88 anni) —, anche se mister Gallo potrà contare su esordienti come Vescovi, Broggian, Talarico, Pellizzari e Sandon, pronti a portare entusiasmo e dinamismo.
La squadra, che nelle prime uscite ha confermato la compattezza e la solidità già evidenziate nello scorso campionato, si affaccia alla nuova stagione di Serie B con l’obiettivo prioritario di raggiungere una salvezza tranquilla. Poi, come si suol dire, mai porre limiti alla provvidenza; per non abusarne troppo, però, appare evidente come a questo gruppo manchi ancora un terminale offensivo capace di garantire un contributo pesante in fase di realizzazione. Dopo il grave infortunio di Tsadjout, scommessa su cui la società ha puntato, ma il cui curriculum — infortuni a parte — dimostra come non sia mai stato un vero e proprio bomber di razza, il DS Zamuner dovrà convincere la proprietà a compiere un investimento importante per assicurarsi un cannoniere a doppia cifra.
Giancarlo Noviello
