Il ritorno di He-man
Ripescato dagli anni ‘80, il personaggio di He-man torna alla ribalta oggi grazie al film “Masters of the Universe”.
Possiamo definirlo tranquillamente come un franchise visto i due adattamenti cinematografici . Nel 1987 uscì il primo film (o possiamo dire anche live action) dedicato; il protagonista Adam/He-man era interpretato da Dolph Lundgren (forte del successo di Rocky IV ) l’attore era stato coinvolto per interpretare il biondo eroe di Eternia. (Qui per rivedere il mio articolo dedicato a Lundgren https://www.laltrapagina.it/
C’è un cast di tutto rispetto in questa nuova versione dove troviamo Jared Leto nei panni di Skeletor, Idris Elba in quelli invece di Duncan giusto per citarvi un paio di personaggi. La storia è molto ben strutturata, scorre per tutto il film… Si inizia con un Adam bambino, alle prese con i doveri del suo ruolo di principe, un bambino che mal soffre questa veste e si sente stretto nei panni che il destino gli ha affidato. Cambierà tutto con l’arrivo di Skeletor; Adam sarà costretto a fuggire sulla terra e a reinventare la sua vita. Cercherà costantemente la sua spada in modo ossessivo per poterla usare come arma per vendicarsi e sconfiggere Skeletor.
La pellicola gioca su diversi registri, dalla commedia con un lieve pizzico di Romance (mai concretizzato ma lievemente accennato) per poi scatenarsi nelle scene di azione. Il mondo di Eternia viene rappresentato in maniera fluida e coerente. Tutto viene ben dosato rendendola un’opera visivamente e contenutisticamente piacevole. Anche chi non conosce molto il personaggio può vedere tranquillamente il film in quanto la storia parte da zero e arriva ad una chiusa ideale. Certamente chi già ha conoscenze o almeno una piccola infarinatura ne apprezza meglio gli easter egg nascosti e i dettagli.
Voglio anche parlarvi brevemente della colonna sonora che include tutti i brani iconici impreziositi dalla chitarra leggendaria di Brian May, una carica di rock e una pioggia di riff che riescono ad amplificare e spettacolarizzare ulteriormente le scene d’azione.
Messua Mazzetto
