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Padova-Verona, un derby all’Euganeo è 1-1 tra spettacolo e rammarichi

Siamo ancora ad agosto, ma il clima agonistico si respira già a pieni polmoni. L’Euganeo si veste a festa per il derby veneto, offrendo una cornice di pubblico degna delle grandi occasioni.
Il Padova, forte di un mercato estivo ambizioso e galvanizzato dal successo conquistato all’esordio sul campo del Pisa, cerca conferme tra le mura dell’Euganeo.
Di fronte c’è un Verona chiamato ad invertire subito la rotta in una sfida dal peso specifico molto alto.
Per l’appuntamento mister Calabro deve fare a meno dell’ultimo innesto Artistico, fermato ai box da una contrattura al polpaccio, ma ritrova fin dai primi minuti l’energia di un Euganeo caldissimo.
​L’avvio di gara rispetta le attese: agonismo elevato e ritmi subito sostenuti.
Al 6’ sono gli ospiti a graffiare per primi con una fiammata di Zappa, ma Sorrentino si dimostra reattivo e sventa la minaccia. La replica biancoscudata non si fa attendere e la manovra dei padroni di casa diventa decisamente più fluida.
Dopo un tentativo impreciso di Moro al 12’, il Padova alza i giri del motore a metà frazione: al 21’ Fusi e Pompetti dialogano nello stretto scardinando la linea scaligera, trovando solo un ottimo Leali a negare la gioia del gol. È il preludio ad un vantaggio ormai nell’aria: pochi istanti dopo, Cocchi si inventa un assist illuminante che Pompetti deve solo spingere in rete con un inserimento perfetto.
Il Verona incassa il colpo e prova a scuotersi con Sarr su cui Sorrentino si supera alzando il muro.
Il finale di tempo è però di marca padovana: Carissoni fallisce la palla del raddoppio su intuizione di Caprari facendosi ipnotizzare da Leali, mentre in pieno recupero Zuelli per poco non fa venire giù lo stadio tentando un pallonetto da quaranta metri con il portiere fuori dai pali. La sfera esce di un soffio tra gli applausi scroscianti dell’Euganeo.
​Nella ripresa Baroni prova a correre ai ripari per ritrovare equilibrio: fuori l’ammonito Slotsager, dentro Korac. La mossa dà maggiore stabilità agli ospiti, che al 53’ ci provano con una conclusione alta di Bernède.
La risposta di Calabro arriva allo scoccare dell’ora di gioco con un doppio cambio pesante, inserendo forze fresche come Lasagna e Giunti per Fusi e Caprari. Al 66’, però, arriva l’episodio che cambia il match: Cocchi interviene in ritardo in area travolgendo l’attaccante avversario. Per Maresca non ci sono dubbi ed è calcio di rigore.
Dal dischetto Sarr si presenta con freddezza glaciale e spiazza Sorrentino, firmando l’1-1 che rimette tutto in discussione.
​Tutto da rifare per i padroni di casa, che rifiutano l’idea del pareggio e tentano l’assalto finale inserendo Bortolussi, Capelli e infine Di Mariano.
Il Verona, dal canto suo, risponde blindando i reparti con gli ingressi di Livramento, Calabrese, Cerbone e Kastanos, accontentandosi di gestire il ritmo e contenere le folate locali.
Dopo le ammonizioni nel finale per Di Mariano e Capelli, non succederà più nulla fino al triplice fischio.
Un punto a testa che muove la classifica e mantiene inalterate le ambizioni di entrambe.
Domenica prossima per il Padova ci sarà la complessa trasferta sul campo della Cremonese, reduce dalla sconfitta pesante in casa per 0-3 contro il Modena.
Giancarlo Noviello
Il Veneto
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