La Carrarese espugna l’Euganeo: Padova irriconoscibile, decide lo 0-2 apuano
Rubino apre le marcature nel primo tempo, Rouhi raddoppia a inizio ripresa. La squadra di Pagliuca, al debutto dopo l’esonero di Cioffi, conquista la prima vittoria stagionale. Per i biancoscudati una battuta d’arresto che impone una riflessione.
PADOVA – La sosta non restituisce al Padova lo slancio delle ultime uscite. All’Euganeo, nella ripresa del campionato di Serie B, i biancoscudati incappano in una giornata da dimenticare e cedono per 0-2 a una Carrarese organizzata, aggressiva e capace di sfruttare con lucidità le occasioni costruite. Per la formazione apuana, reduce dal cambio in panchina con l’arrivo di Pagliuca al posto di Cioffi, è la prima vittoria della stagione. Per il Padova, invece, una prestazione sottotono, nella quale sono mancati ritmo, precisione e soprattutto quella determinazione necessaria per ribaltare le difficoltà.
Eppure, nei primi minuti, la squadra di Calabro sembra voler prendere in mano la partita. I padroni di casa muovono il pallone nella metà campo avversaria e cercano di sfruttare la qualità di Caprari, punto di riferimento nella costruzione offensiva. La Carrarese, inizialmente raccolta, non si limita però a difendere: con il passare dei minuti guadagna campo e comincia a rendersi pericolosa nelle ripartenze.
Rubino colpisce, il Padova perde certezze
Al 14′ arriva l’episodio che indirizza la gara. Parlanti sfonda sulla corsia destra e disegna un cross preciso in area, dove Rubino anticipa tutti con un colpo di testa in tuffo che non lascia scampo a Sorrentino. È il vantaggio ospite, ma soprattutto il segnale di una Carrarese tutt’altro che intenzionata a recitare il ruolo di comparsa.
Il gol mette in difficoltà il Padova, che fatica a ritrovare ordine e lucidità. Gli ospiti, al contrario, acquistano fiducia e continuano a sfruttare gli spazi concessi dai biancoscudati. Al 18′ Belloni sfiora il raddoppio con una conclusione potente dal limite, terminata a pochi centimetri dal bersaglio. Quattro minuti più tardi è ancora Rubino a presentarsi in una posizione favorevole, ma spreca una buona opportunità calciando alto.
La formazione apuana dimostra maggiore brillantezza anche nei duelli e sulle seconde palle, mentre il Padova fatica a sviluppare una manovra continua. La reazione dei padroni di casa arriva al 36′: Bortolussi e Caprari dialogano bene, liberando Moro alla conclusione, che termina di poco a lato. È il tentativo più interessante di una prima frazione nella quale i biancoscudati non riescono comunque a trovare continuità negli ultimi metri. All’intervallo la Carrarese conduce meritatamente, forte di una prestazione attenta dietro e incisiva quando si tratta di attaccare.
Rouhi raddoppia e spegne le speranze biancoscudate
Calabro prova a cambiare subito qualcosa inserendo Artistico al posto di Bortolussi. Ma la ripresa si apre nel peggiore dei modi per il Padova. Al 51′ Belloni inventa un assist preciso per Rouhi, che entra in area e batte Sorrentino per la seconda volta. Il raddoppio premia la concretezza della Carrarese e rende ancora più complicata la missione dei padroni di casa.
Il Padova tenta di reagire e al 56′ Di Mariano, servito da Fusi, cerca la conclusione a giro senza trovare lo specchio. L’incitamento della curva non viene meno, ma sul campo la squadra continua a faticare. Le sostituzioni non producono la scossa desiderata e la manovra biancoscudata resta prevedibile, con poche soluzioni capaci di mettere realmente in apprensione la difesa avversaria.
La Carrarese, invece, gestisce il vantaggio con ordine e non rinuncia a cercare il colpo che chiuderebbe definitivamente i conti. Al 75′ i primi fischi accompagnano le difficoltà dei padroni di casa, mentre tre minuti più tardi l’uscita di Moro viene accolta con il malumore del pubblico. Nel finale è ancora Belloni a sfiorare il tris, lanciandosi verso la porta: Sorrentino evita il terzo gol con un intervento decisivo.
Una sconfitta che deve far riflettere
Il triplice fischio certifica il successo della Carrarese, che trova nella compattezza difensiva, nella qualità delle ripartenze e nella maggiore reattività nei contrasti le chiavi di una vittoria preziosa. Dopo un avvio di stagione complicato, la squadra apuana ritrova il sorriso e manda un segnale importante sotto la nuova guida tecnica di Pagliuca, assente in panchina per squalifica.
Per il Padova, invece, il passo falso va oltre il risultato. La squadra di Calabro è apparsa lontana dalla versione brillante mostrata nelle precedenti uscite, incapace di trasformare il possesso in occasioni concrete e di reagire con efficacia una volta finita sotto. La sconfitta impone di ritrovare compattezza, intensità e convinzione, qualità indispensabili per continuare a coltivare ambizioni di alta classifica.
Il campionato offre ancora tempo per rimediare, ma la lezione dell’Euganeo è chiara: senza la giusta fame agonistica e senza maggiore incisività negli ultimi metri, anche le ambizioni più importanti rischiano di rimanere soltanto sulla carta.
Matteo Venturini
