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Succederà questa notte: la reinventata maturità di Nanni Moretti

A trentasette anni dalla sua ultima quasi apparizione in Concorso alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia con Palombella rossa, Nanni Moretti compie un ritorno al Lido che ha il sapore della piena e spiazzante maturità artistica. Il suo nuovo lungometraggio, Succederà questa notte, spiazza pubblico e critica fin dalle battute d’inizio. Chi si aspettava il solito Moretti ripiegato sulle proprie certezze si trova di fronte a un’opera imprevedibile: il regista romano accantona la tentazione di ripetere e perfezionare la medesima formula narrativa per abbracciare, con libertà ed energia insospettabili, la sfida di un film del tutto diverso. Tra avventure sentimentali, balzi temporali e incontri mancati, Moretti firma un’opera limpida, calorosa e visceralmente romantica.

 

La conferenza stampa:

un mattatore vulcanico tra citazioni, aneddoti e ironia

Se la pellicola regala una dimensione intimista e misurata, l’incontro ufficiale con i media si è trasformato in uno show travolgente condotto da un Moretti. Il suo ingresso in Sala Conferenze è stato accolto da una lunghissima standing ovation: un affetto così caldo e prolungato da sciogliere perfino la sua proverbiale austerità, visibilmente commosso di fronte all’abbraccio della Stampa.

Preso il microfono, Moretti ha vestito i panni del vero e proprio mattatore, elargendo citazioni e provocazioni con la disinvoltura dei grandi maestri. Tra le sue digressioni più brillanti, ha richiamato en passant il cinema di Werner Herzog per fare un’acuta provocazione linguistica su un film in cui due sorelle parlano contemporaneamente. E prima di congedarsi, un istante prima di spegnere il microfono, ha regalato la battuta della giornata: si è rammaricato con un sorriso beffardo di non aver avuto abbastanza tempo per affrontare l’attualità politica italiana, scatenando una risata corale e prolungata tra i giornalisti in sala.

In totale sintonia con il regista, il cast ha contribuito a rendere l’atmosfera unica. Jasmine Trinca, vera e propria regina di questa edizione di Venezia 83 presente in Concorso anche nell’intenso horror d’autore L’estranea di Paolo Strippoli, ha sfoggiato una complicità radiosa con il suo “mentore”. Al suo fianco, uno straripante Louis Garrel ha deliziato i presenti raccontando gustosi retroscena del set: dalle fatiche estenuanti richieste da Moretti per mandare a segno un perfetto canestro da basket durante una scena chiave, fino alle divertenti disavventure a bordo dell’immancabile motorino, oggetto feticcio che torna immancabilmente a fare da sfondo alle peripezie dei protagonisti.

 

 

Il film: la danza del tempo e l’attesa dell’amore

Liberamente tratto dalla raccolta di racconti Legami dell’autore Eshkol Nevo, Succederà questa notte si sviluppa attorno a una domanda di fondo: “Io ti aspetto, tutto il tempo che vuoi. Ma succederà prima o poi?” . La trama ricostruisce la storia di Matteo (Louis Garrel) e Greta (Jasmine Trinca), un uomo e una donna che continuano a incontrarsi, sfiorarsi e perdersi lungo l’arco di diciassette anni. Si vedono da ragazzi dopo una proposta di matrimonio fallita, si incrociano anni dopo su un campo da tennis, si ritrovano da adulti all’interno di una casa svuotata dai ricordi: una vera e propria vicenda fatta di occasioni mancate e rincorse attraverso diverse stagioni ed epoche della vita.

Moretti dirige questa architettura temporale con una fluidità magistrale. L’ossessione per il dettaglio si scioglie in un racconto che fluttua tra la commedia, il melodramma e il dramma intimo.

Non c’è cinismo; c’è invece il desiderio profondo di credere che la vita conceda sempre un secondo tempo, un’ulteriore opportunità per dare un nome ai propri sentimenti e per trovare il coraggio di pronunciarli. Le scelte registiche e la fotografia solare donano alle vie di Roma e ai luoghi della storia un’atmosfera quasi sospesa, dove perfino la musica (tra cui spiccano gli innesti pop dei Rolling Stones e all’inizio quelle del “Boss” Bruce Springsteen) diventa il veicolo unico di una felicità condivisa.

Conclusione

Smarcato dai soliti cliché e dagli autocompiacimenti, Nanni Moretti firma a Venezia 83 un’opera straordinariamente vitale. Succederà questa notte è un’ode al tempo che passa, agli incontri apparentemente sbagliati che sanno attendere il momento giusto e alla forza inesauribile delle sezioni sentimentali della nostra esistenza. Un film che dimostra come il vero grande cinema non stia nel ripetere sempre la stessa formula, ma nel trovare ogni volta il coraggio di guardare al mondo e all’amore con occhi completamente nuovi.

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