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Quando a Carpanedo e ad Albignasego c’era il Tram

Non stiamo parlando del Capolinea SUD che interessa attualmente i vicini confini di Albignasego dove oggi è possibile prendere il monorotaia che attraversa la città di Padova, ma del Tram che percorreva il nostro Comune fino al lontano 1954.
Qualcuno ancora può ricordare, come spesso viene raccontato, la comodità nel prendere il “trenino” che portava a Bagnoli o direttamente a Padova alle diverse fermate disponibili.

La Tranvia Padova- Bagnoli è stata inaugurata nel 1886 e faceva parte di un più ampio gruppo che serviva gran parte della Provincia di Padova. Amministrata dalla Società delle Guidovie Centrali Venete ha visto il primissimo tratto attivo per la linea Padova – Fusina (Mestre) lungo la riviera del Brenta.
Solo un anno più tardi la linea ferrata si arricchisce di due nuovi tronchi,  il primo in partenza da Via Santa Sofia di Padova – destinato al trasporto merci – e l’altro con capolinea terminale a Bagnoli di Sopra con il progetto-obiettivo (mai raggiunto) di collegarsi fino alla città di Rovigo.

È proprio questo il tratto che vide la realizzazione di due fermate, quella di Albignasego e di Carpanedo, comode alla congiunzione tra la città patavina e le estreme campagne della zona sud della provincia.
Tutta la linea vantava due passaggi su ponti del Bacchiglione – il primo al Bassanello, l’altro tra Maserà di Padova e Cagnola – e fino al 1927 ha visto percorrere sui suoi binari locomotive leggere a vapore per un totale complessivo di carico di 19 tonnellate a 30 km/h di velocità massima.

Come stabilito dal Regio Decreto n. 906 del 1927 venne approvata la trasformazione della linea ad alimentazione elettrificata che impose il cambiamento delle locomotive. I mezzi furono così in grado di raggiungere la velocità di 40 km/h per un peso totale di 30 tonnellate.
La dotazione delle cabine viaggiatori era composta da 42 vetture delle quali otto a terrazzini alternate a prima classe e terza classe o solamente di terza classe di differenti lunghezza e capacità.

Alla dismissione della linea, l’intero parco macchine non smise di viaggiare, ma venne ceduto prima alla Società Romana per le Ferrovie del Nord che servirono in modo particolare il tratto Roma-Civitacastellana-Viterbo per poi passare ancora di mano al Comitato per la Storia di Ferrovie e Tramvie di Bologna.
Tra le fermate ed i tratti che interessarono la nostra Provincia ed in particolare il nostro Comune ricordiamo con piacere: Ponte sul Piovego (proveniente da Fusina-Mestre), Padova Piazza Eremitani, Padova Piazza Garibaldi, Padova Santa Sofia (fermata lunga), Ponte Corvo (fermata), Bassanello (fermata lunga), Guizza (fermata), Albignasego (fermata lunga), Carpanedo (fermata), Maserà di Padova (fermata), Cagnola (fermata), Cartura (fermata lunga), Conselve stazione (fermata lunga), Conselve (fermata), Palù (fermata), Arre (fermata) e Bagnoli (capolinea).


Albano Faggin

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